Il lavoro che desideri


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James Ross is an English author, whose work has been featured in Metaphorosis, Forge Literary Magazine, Reading 5×5 Anthology, and The Best Vegan Science Fiction and Fantasy 2016. He lives in  [+]

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Il signor MacInnes decise che era ora di parlare con Brian del suo aspetto. Non che ci tenesse, Dio solo sapeva che non era un pignolo in quelle cose, ma ultimamente la situazione gli era sfuggita di mano. Era brutto per lui, era brutto per tutto il team. Francamente, bisognava fare qualcosa.

All’inizio, il signor MacInnes aveva notato che Brian aveva smesso di radersi. Non c’erano regole aziendali riguardo alla barba, andava bene. Poi aveva smesso di stirare le camicie; non era un grosso problema, Brian doveva affrontare molte difficoltà in quel momento. Tutti indossavano di tanto in tanto una camicia spiegazzata. Ma poi le camicie spiegazzate erano diventate camicie macchiate e lui continuava a indossarle. Non le lavava mai. I suoi capelli crebbero lunghi e spettinati. Alla fine, qualcuno aveva inviato un’e-mail anonima al signor MacInnes, lamentandosi della puzza.

Non siate così insensibili, aveva scritto Neil in risposta, furiosamente. Mostrate un po’ di empatia, ha bisogno del nostro sostegno. Brian è un bravo ragazzo, si rimetterà in sesto da solo. E, con sincero sollievo del signor MacInnes, così era stato. Era come se Brian avesse raggiunto il suo naturale nadir, dal punto di vista della presentabilità. Dopodiché, l’odore era svanito, le camicie erano state lavate e, in seguito, stirate. Brian si era tagliato i capelli a una lunghezza rispettabile e poi, un bel lunedì, si era presentato al lavoro perfettamente rasato. Ma non era finita lì.

All’inizio il signor MacInnes aveva notato che Brian indossava una nuova serie di cravatte. Fantasie eleganti e alla moda e seta costosa. Il signor MacInnes non era il tipo da commentare l’aspetto di un collega, quindi non aveva detto nulla. Però erano molto belle, pensò. Avrebbe potuto comprarne qualcuna anche lui, dopo il giorno di paga.

Il giorno successivo, Brian era arrivato al lavoro con un completo. Era un po’ strano, aveva pensato il signor MacInnes. Brian non indossava un completo dal suo primo giorno di lavoro. Era lo stesso abito, si rese conto, un po’ sfilacciato sui bordi ma per il resto pulito e stirato perfettamente. Accompagnato da una delle sue nuove fantastiche cravatte. Il giorno seguente, Brian era arrivato con un abito diverso; un abito nuovo, su misura, blu scuro con un gessato quasi impercettibile. L’amministratore delegato, venuto per parlare con il signor MacInnes, aveva fatto un fischio passando accanto alla scrivania di Brian. «Vestiti per il lavoro che desideri, eh, figliolo?» Il signor MacInnes aveva riso diligentemente, ma Brian non era parso accorgersene. Era troppo occupato a giocherellare con i suoi nuovi gemelli.

Ma non era finita lì. Il pendolo non era tornato indietro al punto di partenza, ma aveva continuato a salire lungo la stessa longitudine, librandosi verso nuove altezze. La settimana successiva Brian era arrivato indossando un altro abito e il martedì un altro ancora. Le scarpe lucidissime brillavano al suo passaggio e il suo nuovo orologio luccicava alla luce del sole. Ora le persone alzavano gli occhi quando Brian entrava in una stanza. Le donne dell’ufficio che non gli avevano mai rivolto la parola si avvicinavano alla sua scrivania per chiacchierare. Lui sembrava abbastanza felice, ma il signor MacInnes aveva iniziato a preoccuparsi. Aveva sentito per caso Brian parlare con gli impiegati della contabilità per chiedere se poteva ottenere un anticipo sul prossimo stipendio. Il venerdì Brian aveva i capelli freschi di barbiere e sfoggiava un fazzoletto di seta colorato nel taschino della giacca nuova.

Le giacche si trasformarono in blazer, di luminosità e vivacità esponenziali. La gente iniziò a fare battute alle spalle di Brian, ma lui non sembrava accorgersene. Vestiti per il lavoro che desideri, certo, pensò il signor MacInnes. Ma il lavoro che Brian pareva desiderare era fare il playboy vittoriano. Era un assistente del servizio clienti, santo cielo. Il signor MacInnes conosceva lo stipendio di Brian; doveva essere ormai al verde. Un bel giorno, Brian arrivò indossando una cravatta gialla a pois. Quella, decise il signor MacInnes, era la goccia che faceva traboccare il vaso.

Trascinò Brian in una stanza, cercando di essere discreto... anche se si rendeva conto che la discrezione era difficile quando si aveva davanti un giovane con un blazer bordeaux e una cravatta gialla a pois.

«Brian», gli disse, «dobbiamo parlare.»

«A che proposito?»

«Penso che tu lo sappia.»

«No», ribatté Brian.

«Si tratta del tuo aspetto.»

Brian inclinò leggermente la testa e fissò il suo capo. «Quale sarebbe il problema?» chiese.

«Brian, indossi una cravatta gialla a pois. Non credi che si stia un po’ esagerando?»

«Ah.»

«Sì, Brian.»

«Be’, il fatto è...»

«Sì, Brian?»

Brian fece un respiro profondo. «Il fatto è, signor MacInnes, che ho passato proprio un brutto periodo. Dopo aver perso Eilidh, be’, sa che mi sono preso una pausa, ma la situazione è stata davvero difficile, anche dopo. Ti abitui a fare le cose come una squadra e quando perdi metà di quella squadra dimentichi come funziona tutto. Era così parte di me che non riuscivo a ricordare come facevo a cavarmela da solo, signor MacInnes. Non so se l’ha notato, ma ho davvero mollato tutto per un po’.»

Lo abbiamo notato tutti, stava quasi per dire il signor MacInnes.

«Le cose andavano proprio male. Non riuscivo ad alzarmi dal letto, arrivavo sempre in ritardo al lavoro, qualche giorno non mi presentavo proprio. Poi ho capito che se avessi continuato così avrei perso il lavoro. È tutto ciò che mi è rimasto; se fossi stato licenziato, sarei stato un uomo finito.»

Il signor MacInnes non gli disse quanto ci fosse andato vicino. Tuttavia si era battuto per lui, era sempre stato dalla parte di Brian.

«Mi sono detto, basta presentarsi al lavoro in orario tutti i giorni. Dimentica tutto il resto e fai solo questa cosa. Se ci riesci, ho pensato, stai andando bene. Ha funzionato, signor MacInnes. Non è stato facile, ma ce l’ho fatta.

«Poi mi sono detto, lava le camicie. Indossa una camicia pulita e stirata ogni giorno. Fallo e stai andando bene. Arriva puntuale, presentabile e stai andando bene. Non c’è bisogno che sappiano che qualcosa non va. Fatti la barba e tagliati i capelli e andrai bene.

«Non ero sicuro che sarebbe bastato, quindi ho tirato fuori il mio vecchio completo. Poi ne ho comprato un altro, e poi altri ancora. Non volevo che le cose mi sfuggissero di mano, signor MacInnes, ma mi guardi adesso.

«Mi guardi adesso, signor MacInnes.

«Mi guardi. Me la sto cavando bene.»

Avrebbe dovuto prendersi una pausa più lunga. Lo aveva detto a Brian. Aveva solo poco più di vent’anni; ovviamente perdere Eilidh in quell’incidente d’auto era stato un bruttissimo colpo. Erano fidanzati, per l’amor di Dio. Nessuno dovrebbe affrontare una tragedia del genere all’età di Brian. Se questo era il suo modo di affrontarla, benissimo.

Il signor MacInnes si asciugò di nascosto una lacrima, poi lanciò a Brian uno sguardo lungo e duro.

«Tuttavia, Brian, insisto affinché tu ti sbarazzi di quella cravatta.»

-- Translated by Roberta Scarabelli

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